Aquaponics a che punto sono?

    Diverse persone negli ultimi tempi mi hanno chiesto a che punto sono con l’aquaponica. Di progressi devo ammettere che non ce ne sono stati molti, questo anche grazie alla stagione fredda.

    Potete ben immaginare che la temperatura dell’acqua durante la notte arriva a meno di 12 gradi, i pesci e i gamberi hanno diminuito molto la quantita’ di cibo ingerito giornalmente e il tempo che devo dedicare a stabilizzare/sviluppare il sistema e’ diminuito sensibilmente.

    In ogni caso quello che deve essere migliorato (probabilmente nelle prossime settimane) e che prendera’ ancora un po’ del mio tempo libero e’ il ricircolo dell’acqua per minimizzare i sedimenti, la diminuzione delle alghe, la protezione dal sole (in inverno non serve molto) e, la parte piu’ difficile, la termo-isolazione delle vasche.

    - Ricircolo acqua
    Dopo varie ricerche ho trovato varie possibili soluzioni, una con l’utilizzo di pompe di movimento, una seconda un potente areatore e una terza con normali pompe da laghetto.
    * La prima soluzione, con le pompe di movimento, dopo una attenta analisi dei costi e benefici (anche tramite il suggerimento di un negoziante) e’ stata scartata. La soluzione doveva essere composta da 4 pompe di movimento con portata per singola pompa di 14.000 litri (Koralia 8) un consumo di 22 watt ed un costo di 185 euro (si avete capito bene!!) piu’ un regolatore di movimento al costo di 400 Euro per gestire quattro pompe. Totale di circa 1.100 euro, moltiplicato per le due, il numero delle vasche.
    * Seconda soluzione, con l’utilizzo di un potente areatore, e’ stata valutata ma devo dire che non credo che un areatore da 120 litri al minuto riesca a movimentare bene i 5000 litri di vasca (il mio timore sono i detriti che sedimentano sul fondo), quindi anche se il costo per ogni pompa e’ di circa 80 euro ho deciso di non adottare questa soluzione.
    * Terza soluzione. Delle pompe da laghetto (con una portata di almeno 10.000 litri/ora) possono movimentare molto bene tutta l’acqua di una vasca. Dei bocchettoni posizionati in vari punti possono tramite il flusso di acqua in uscita spostare i vari detriti depositati sul fondo. La soluzione e’ molto interessante questo perche’ puo’ consentire di rimuovere molto velocemente la maggior parte dei detriti che si depositano sul fondo.

    - Diminuzione delle alghe
    Dopo una estate senza una adeguata copertura (almeno, diciamo che e’ stata una parziale copertura) le vasche hanno iniziato ad avere un colorito verde dovuto ad una proliferazione delle alghe, verso la fine dell’estate il problema e’ diventato abbastanza grosso. Non riuscivo piu’ a vedere a meno di un metro di profondita’. Quindi, il trovare una soluzione per diminuire (o eliminare completamente) le alghe e’ diventata una medio/alta priorita’. Andando a controllare sui siti di acquariofilia la soluzione (l’unica senza utilizzare prodotti chimici) e’ quella di acquistare una lampada a sterilizzazione di tipo Ultra violetto (UV), come quella dei centri di abbronzatura. Il costo e’ a partire da 350 euro ed un costo per lampada di (per la dimensione del mio sistema aquaponico e’ necessaria una lampada con una potenza di almeno 36 watt). Il vantaggio di avere una lampada UV specifica per i laghetti/acquari e’ che la soluzione e’ testata ed e’ di facile installazione (pochi minuti, il tempo di collegare il tubo alla lampada e un tubo tra la lampada e il filtro). Come potete ben immaginare il costo e’ abbastanza alto e inoltre le lampade UV devono essere cambiate (in Albania non si trovano ad ogni negozio), quindi anche qui l’idea di utilizzare un sistema professionale (e costoso) e’ stata scartata. In alternativa ho invece trovato questa soluzione, girando per i negozi mi sono imbattuto per caso in una lampada UV utilizzata nei centri di estetica (quella che si utilizza per asciugare le unghie pitturate con lo smalto, e io che credevo che lo smalto
    si asciugassse velocemente da solo!!), il costo per una lampada da 18 watt (sono due lampade, solitamente sono da 9 watt l’una) e’ di circa 90 euro con un costo per lampada di 10 euro, l’unica pecca e’ che devo creare un supporto da mettere sopra il filtro vortex (uno di questi giorni mi mettero’ a scrivere a riguardo dei vari filtri che ho installato).

    - Pulizia dell’acqua dai detriti
    Come avete visto nei due punti precedenti la pulizia delle vasche non e’ ancora ottimizzata, comunque, durante questi mesi sono riuscito ad installare (letteramente a creare da zero) due filtri. Uno biologico/meccanico e un’altro solamente meccanico (filtro Vortex). In uno dei prossimi articoli vi mostrero’ tutte le fasi dell’autocostruzione.

    - Riutilizzo dei detriti/scarti dei pesci/gamberi e piante
    Con ogni sistema di produzione di animali o piante si ha sempre una creazione di scarti non direttamente fruibili, questi scarti che possono essere detriti, escrementi degli animali e potatura della frutta e verdura devono essere in qualche modo trasformati. Con varie ricerca ho trovato un paio di metodi per poter riutilizzare questi scarti e creare valore aggiunto al mio sistema aquaponico. In uno dei prossimi post spieghero cosa e’ il compostaggio e come farlo.

    - Protezione dal sole
    Durante l’estate sono stati installati otto (quattro per ogni vasca) pali di legno, da 5 centimetri l’uno, alti due metri per reggere un telo semi trasparente (quello
    utilizzato dai muratori per proteggere dalla vista le aree di lavoro). Grazie al forte vento la soluzione non e’ stata l’ideale, dato che durante l’arrivo dell’inverno
    il vento ha quasi spaccato completamente i supporti delle piscine. Ad oggi non utilizzo nessun telo di protezione dal sole, durante il periodi invernale sembra che il sole
    non sia troppo forte. Per la prossima estate dovro’ cercare una soluzione piu’ stabile, quindi, per ora lascio le piscine senza copertura.

    - Termo-isolamento
    La soluzione e’ stata rimandata per il prossimo inverno, a causa del vento non e’ facile trovare un sistema che consenta di installare una struttura leggera con una termo-isolazione delle vasche rispetto all’ambiente esterno.

    Ecco tutto, questo e’ quello che e’ successo negli ultimi mesi.

    Related posts:

    1. Aquaponica, il progetto ideale
    2. Aquaponica, i vari moduli
    3. Archiviazione di petabytes a basso costo
    Questa voce è stata pubblicata in Aquaponics, Hobbies e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>